La recente funzionalità di ChatGPT, che permette di generare immagini nello stile dello Studio Ghibli, ha sollevato dibattiti sulla proprietà intellettuale e sui diritti d'autore. Sebbene gli stili visivi non siano protetti da copyright, l'utilizzo di opere protette per addestrare modelli di IA solleva interrogativi legali. Gli esperti indicano che, se i modelli di IA sono stati addestrati con opere protette da diritti d'autore, questo può essere contestato in giudizio.
Attraverso la stampa, il cofondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, ha già espresso disapprovazione nei confronti dell'arte generata dall'IA, considerando un “insulto alla propria vita” e sottolineando l'importanza del tocco umano nella creazione artistica.
Di fronte alle controversie, OpenAI ha implementato restrizioni, permettendo che il ChatGPT generi immagini in stili di studi, ma vietando la replicazione dello stile di artisti viventi.
Il socio fondatore dello studio Di Blasi, Parente & Associati, specializzato in Diritto della Proprietà Intellettuale, Paulo Parente, spiega perché la questione è all'ordine del giorno globale: "L'intelligenza artificiale sta sfidando i limiti tradizionali del diritto d'autore generando opere che imitano stili ed estetiche di artisti affermati". Ciò che prima era una questione di protezione individuale è ora diventato un dibattito globale urgente, poiché la facilità con cui gli algoritmi riescono a replicare l'identità creativa di un autore mette a rischio la valorizzazione del lavoro umano e la stessa essenza dell'originalità. Di fronte a questo scenario, è fondamentale che il diritto segua questa rivoluzione tecnologica, garantendo un equilibrio tra innovazione, etica e la protezione dei creatori, affinché l'avanzamento dell'IA non porti alla diluizione dei diritti d'autore e alla svalutazione della creatività umana.”
C'è bisogno di un dibattito continuo sull'equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto dei diritti degli artisti, oltre a possibili revisioni delle legislazioni sulla proprietà intellettuale per affrontare le sfide poste dall'intelligenza artificiale.